Pratiche di accatastamento, fino al 30 giugno 2020 utilizzabile il vecchio software

Nei giorni scorsi l’Agenzia delle Entrate ha aggiornato:

  1. gli archivi relativi al software Docte 2, ai fini delle variazioni colturali;
  2. gli archivi relativi al software Voltura 1 (volture catastali);
  3. gli archivi relativi al software Docfa 4 (catasto fabbricati).

Si ricorda che, attraverso il software Docfa è possibile effettuare la compilazione del modello di “Accertamento della Proprietà Immobiliare Urbana”, utilizzabile per la presentazione al Catasto delle dichiarazioni di fabbricato urbano o di nuova costruzione (accatastamento), nonché delle dichiarazioni di variazione e di unità afferenti a enti urbani. Al riguardo si ricorda che:

  1. fino al 30 giugno 2020 i professionisti possono utilizzare anche la versione precedente del software (4.00.4), fatta eccezione per:
    • le dichiarazioni di variazione rese ai sensi dell’art. 1, comma 579 , della Legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Legge di Bilancio 2018), cioè revisione del classamento di specifiche fattispecie di unità immobiliari site nei porti di rilevanza nazionale ed internazionale di cui all’Allegato A della Legge 28 gennaio 1994, n. 84);
    • le dichiarazioni di nuova costruzione relative agli immobili di cui dell’art. 1, comma 578 , della medesima Legge 27 dicembre 2017, n. 205 (immobili in possesso di specifici requisiti, siti nei porti di rilevanza nazionale ed internazionale di cui all’Allegato A della Legge 28 gennaio 1994, n. 84). Per tali dichiarazioni dev’essere utilizzata esclusivamente l’ultima versione del software (4.00.5);
  2. a decorrere dal 1° luglio 2020 si dovrà utilizzare esclusivamente il software Docfa 4.00.5; pertanto i documenti predisposti con la precedente versione non saranno accettati dagli Uffici Provinciali – Territorio.
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