Professionisti con cassa esclusi dal contributo a fondo perduto. Abbuono definitivo per l’acconto Irap 2020

Con una modifica al testo del decreto Rilancio, approvato dal Governo salvo intese il 13 maggio scorso e ancora in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, i professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza vengono esclusi dal contributo a fondo perduto concesso al fine di sostenere i soggetti colpiti dall’emergenza epidemiologica Covid-19.

Nell’ultima versione della norma, il contributo  è riconosciuto a favore dei soggetti esercenti attività d’impresa e di lavoro autonomo e di reddito agrario, titolari di partita Iva, di cui D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917.

Nel comma successivo viene ora specificato che tale contributo non spetta ai lavoratori dipendenti e ai professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria di cui ai decreti legislativi 30 giugno 1994, n. 509 e 10 febbraio 1996, n. 103, che si vanno ad aggiungere agli atri soggetti esclusi dal beneficio.

Il contributo spetterebbe quindi esclusivamente ai titolari di reddito agrario, nonchè ai soggetti con ricavi di cui all’art. 85, comma 1, lettere a) e b)del Tuir, o compensi di cui all’art. 54, comma 1, del medesimo testo unico delle imposte sui redditi, non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto e a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi di aprile 2020 sia inferiore ai 2/3 dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi di aprile 2019.

Un altro intervento correttivo da segnalare riguarda l’abbuono del versamento dell’acconto Irap 2020, che con una riformulazione della norma, specifica definitivamente che “l’importo di tale versamento è comunque escluso dal calcolo dell’imposta da versare a saldo per lo stesso periodo di imposta”.

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