Professionisti ordinisti, firmato il decreto sull’indennità di 600 euro per il mese di aprile

È stato firmato il decreto interministeriale che stabilisce le modalità di riconoscimento dell’indennità di 600 euro riconosciuta per il mese di aprile 2020 ai professionisti iscritti ad enti privati di previdenza obbligatoria, mentre per maggio occorrerà un ulteriore provvedimento.

Risultano confermati i limiti reddituali e i divieti di cumulo introdotti dal D.M. 28 marzo 2020, con l’ulteriore precisazione che ai fini della cessazione dell’attività rileva l’avvenuta chiusura della partita Iva nel periodo 23 febbraio 2020-30 aprile 2020.

L’indennità di 600 euro per il mese di aprile verrà erogata in via automatica ai professionisti iscritti alla casse di previdenza private che avevano già chiesto e ottenuto l’indennità per il mese di marzo, senza necessità di una nuova richiesta.

La domanda dovrà invece essere nuovamente presentata dai soggetti che erano stati esclusi dall’agevolazione per il mese di aprile ma, a seguito della modifica dei requisiti di accesso, possono accedere all’indennità prevista per aprile. Questi ultimi potranno presentare la domanda per ottenere l’indennità, a partire dal prossimo 8 giugno e fino all’8 luglio 2020, inviando la richiesta alla propria Cassa di previdenza.

La misura era stata anticipata ieri dalla Ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, intervenuta agli Stati generali delle professioni.

La manifestazione online, cui hanno partecipato i rappresentanti di 23 ordini professionali, è stata organizzata dal Comitato unitario permanente degli ordini e dei collegi professionali e dalla Rete delle professioni tecniche, proprio per protestare contro alcune misure recentemente varate dal Governo con il decreto “Rilancio” (D.L. n. 34/2020 ), che hanno escluso i professionisti ordinistici dai contributi a fondo perduto e dalle indennità da 600 a 1.000 euro previste ad aprile e maggio, esclusione ritenuta discriminatoria verso la categoria.

Anche il Ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, aveva dato segnali incoraggianti per i professionisti, confermando l’esistenza di una maggioranza trasversale che vuole rafforzare le misure a favore dei liberi professionisti.

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