Prorogato fino al 2025 il tax credit beni strumentali

L’art. 10 del disegno di legge di Bilancio 2022 – approvato dal Consiglio dei Ministri ed ora all’esame del Senato – prevede la proroga del credito d’imposta per investimenti in beni strumentali di cui all’art. 1, commi 1051 e seguenti, della Legge 30 dicembre 2020, n. 178 (legge di Bilancio 2021). Si dispone in particolare che tale misura si applichi fino al 31 dicembre 2025 per gli investimenti aventi ad oggetto i beni materiali e immateriali, compresi rispettivamente negli allegati A e B annessi alla Legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di Stabilità 2017).

Si ricorda che l’agevolazione in esame spetta anche per i beni concessi in comodato d’uso a terzi (Risposta all’istanza di interpello 18 ottobre 2021, n. 726). Tale conclusione si fonda sulla circostanza che i chiarimenti contenuti nella Circolare n. 4/E/2017, dettata con riferimento al super e all’iperammortamento, si rendono applicabili anche al credito d’imposta in commento. In particolare:

  1. il comodante può usufruire dell’agevolazione in esame qualora i beni acquisiti siano “strumentali” ed “inerenti” alla propria attività;
  2. in caso di comodato il bene – anche se fisicamente non collocato nel luogo di ordinario svolgimento dell’attività e anche se non utilizzato in maniera diretta – può risultare parte integrante del complesso di beni organizzati dall’imprenditore ai fini del raggiungimento delle finalità dell’impresa, qualora favorisca il consolidamento e lo sviluppo dei rapporti commerciali con il comodatario e la diffusione sul mercato dei prodotti commercializzati, costituendo un “mezzo” per il raggiungimento del “fine” del comodante;
  3. a tal fine, il comodatario deve utilizzare i beni nell’ambito di un’attività strettamente funzionale all’esigenza di produzione del comodante e gli stessi dovranno in ogni caso cedere le proprie utilità anche all’impresa proprietaria/comodante.
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