Qualunque “controinteressato” può proporre reclamo avverso il progetto di riparto presentato dal curatore

In materia di riparto fallimentare, sia il reclamo di cui all’art. 36 del Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 267 (legge fallimentare) avverso il progetto – predisposto dal curatore – di riparto (anche parziale) delle somme disponibili, sia quello ex art. 26 del medesimo provvedimento avverso il decreto del giudice delegato che abbia deciso il primo reclamo, possono essere proposti da qualunque controinteressato: lo hanno affermato le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione con la sentenza 18 giugno 2019, n. 24068, depositata lo scorso 26 settembre.

Al riguardo si precisa inoltre quanto segue:

  1. questa decisione si fonda sulla versione dell’art. 110 della legge fallimentare risultante a seguito delle modifiche operate dal D.Lgs. 12 settembre 2007, n. 169;
  2. a tal fine, per “controinteressato” si intende – ha spiegato la Corte – il “creditore che, in qualche modo, sarebbe potenzialmente pregiudicato dalla diversa ripartizione auspicata dal reclamante, ed in entrambe le impugnazioni il ricorso va notificato a tutti i restanti creditori ammessi al riparto anche parziale”.

Il principio espresso dagli Ermellini con la pronuncia in esame è molto importante in quanto se sulla legittimazione attiva a proporre reclamo avverso il progetto depositato dal curatore, ai sensi del richiamato art. 36 della legge fallimentare, non sembrano sorgere dubbi, dovendosi far coincidere i creditori interessati con i destinatari della comunicazione (tramite pec) del progetto medesimo, non altrettanto semplice è capire se il reclamo ex art. 26 della legge fallimentare – da chiunque proposto – debba essere comunicato, oltre che al curatore, come espressamente presuppone la norma (“sentito il curatore”), anche a tutti gli altri creditori controinteressati. La posizione assunta nell’occasione dalle Sezioni Unite è in linea con l’opinione pressochè unanime della dottrina, secondo cui il contraddittorio dev’essere esteso anche ai controinteressati, da intendersi nel significato illustrato sopra.

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