Reddito di cittadinanza, online i nuovi modelli

Da ieri sono disponibili sul sito dell’Inps i nuovi modelli utilizzabili per presentare la domanda di accesso al Reddito di cittadinanza, Pensione di cittadinanza e i nuovi modelli COM Ridotto ed Esteso, che recepiscono le modifiche introdotte in sede di conversione in legge n. 26/2019  del D.L. 28 gennaio 2019, n. 4.

Lo ha comunicato l’istituto previdenziale precisando che i modelli sono stati pubblicati dopo avere sentito il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ed avere ricevuto il parere del Garante per la tutela in materia di dati personali.

Al riguardo si ricorda tra l’altro che:

  1. ai fini della fruizione del beneficio in esame, i componenti il nucleo familiare maggiorenni sono tenuti a dichiarare l’immediata disponibilità al lavoro, nonché l’adesione a un percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale che prevede attività al servizio della comunità, di riqualificazione professionale, di completamento degli studi, nonché altri impegni individuati dai servizi competenti finalizzati all’inserimento nel mercato del lavoro e all’inclusione sociale. Qualora il richiedente non abbia già presentato la dichiarazione di immediata disponibilità, la rende all’atto del primo incontro presso il Centro per l’impiego;
  2. a tali obblighi sono tenuti tutti i componenti il nucleo familiare che siano maggiorenni, non già occupati e non frequentanti un regolare corso di studi o di formazione.

Ne sono invece esclusi i beneficiari della pensione di cittadinanza nonché i beneficiari del reddito di cittadinanza titolari di pensione diretta o comunque di età pari o superiore a 65 anni, nonché i componenti con disabilità (ai sensi della ).

Possono inoltre essere esonerati dagli obblighi connessi alla fruizione del Rdc, i componenti con carichi di cura, valutati con riferimento alla presenza di soggetti minori di 3 anni di età oppure di componenti il nucleo familiare con disabilità grave o non autosufficienza, come definiti a fini Isee; 3.non hanno diritto al Rdc i nuclei familiari che hanno tra i componenti persone disoccupate a seguito di dimissioni volontarie nei 12 mesi successivi alla data delle dimissioni, fatte salve le dimissioni per giusta causa.

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