Rinviata l’approvazione del “decreto Ambiente”

Tra i provvedimenti approvati ieri dal Consiglio dei Ministri non vi era il cosiddetto “decreto Ambiente”, il cui varo sembrava imminente: lo stop, a quanto pare, è dovuto a problemi di copertura finanziaria.

Si ricorda che la bozza del provvedimento introduce tra l’altro un bonus fiscale fino a 2mila euro per chi rottama la propria auto con motore Euro 4 o precedenti nelle Città metropolitane, che potrà essere utilizzato entro i successivi 5 anni ai fini dell’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico locale e regionale e di altri servizi integrativi, inclusi i servizi di sharing mobility con veicoli elettrici o a zero emissioni, anche in favore dei familiari conviventi.

Stesso bonus è previsto per taxisti, conducenti ed autotrasportatori, operanti nelle Città metropolitane, che rottamano veicoli Euro 4 o inferiori, utilizzabile per la sostituzione del veicolo rottamato con veicoli ibridi o elettrici o ad emissioni ridotte.

Tra gli altri sconti ambientali per famiglie e imprese previsti dal provvedimento:

  • la detrazione delle spese, per un importo non superiore a 250 euro, sostenute per il servizio di scuolabus a ridotte emissioni per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di primo grado;
  • un contributo pari al 20 per cento del costo di acquisto di prodotti sfusi e alla spina, privi di imballaggi primari o secondari. Tale contributo sarà corrisposto sotto forma di credito d’imposta per gli esercenti di attività commerciali e come sconto sul prezzo di vendita per l’acquirente finale;
  • agli esercenti che consegnano a domicilio, direttamente o tramite terzi, prodotti non destinati all’esercizio di attività economiche o professionali, secondo modalità sostenibili, viene riconosciuto un credito d’imposta pari allo sconto praticato al consumatore fino al 20% del costo del servizio. Il costo del servizio sarà fiscalmente detraibile dal consumatore in misura pari al 100%.
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