Sismabonus acquisti al 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021

Il sismabonus acquisti – previsto dall’art. 16, comma 1-septies del D.L. 4 giugno 2013, n. 63, convertito con modifiche dalla Legge 3 agosto 2013, n. 90– è elevato al 110 per cento per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per effetto di quanto disposto dall’art. 119 del D.L. n. 34/2020 (decreto “Rilancio”): lo ha ricordato l’Agenzia delle Entrate con la Risposta all’istanza di interpello 2 novembre 2020, n. 515 , precisando altresì che affinché gli acquirenti delle unità immobiliari possano beneficiare della detrazione legata alle case antisismiche, è necessario che l’atto di acquisto relativo agli immobili oggetto dei lavori sia stipulato entro il 31 dicembre 2021.

Tale interpretazione, spiega l’Agenzia, è confermata da ragioni sistematiche poiché le detrazioni previste dall’art. 16, comma 1-bis (cui il comma 1-septies attraverso il comma 1- quater rimanda) si riferiscono alle spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021.

Si ricorda che la norma ha introdotto una detrazione a favore degli acquirenti di unità immobiliari vendute da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare che abbiano realizzato interventi relativi all’adozione di misure antisismiche di cui all’art. 16-bis, comma 1, lettera i), del Tuir, mediante interventi di demolizione e ricostruzione di interi edifici – anche con variazione volumetrica rispetto all’edificio preesistente, ove le norme urbanistiche vigenti lo consentano – dai quali derivi una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio ad una o a due classi di rischio inferiore.

Ai fini della detrazione:

  1. gli edifici oggetto dell’intervento di riduzione del rischio sismico devono essere ubicati in comuni ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3 (di cui all’Ordinanza del Presidente del Consiglio 20 marzo 2003, n. 3274);
  2. entro 18 mesi dalla data di conclusione dei lavori, le imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare sono tenute a vendere l’immobile.

Con la Risposta 14 luglio 2020, n. 213 , l’Agenzia delle Entrate aveva affermato quanto segue:

  1. l’agevolazione è subordinata al preventivo acquisto dell’immobile da parte dell’impresa di costruzione, all’effettuazione dei lavori edili (direttamente o tramite appalto) e alla successiva cessione da parte dell’impresa proprietaria dell’immobile oggetto dell’intervento edilizio. Occorre pertanto che l’impresa di costruzione sia proprietaria dell’immobile;
  2. non è peraltro necessario che l’impresa costruttrice esegua direttamente i lavori di miglioramento sismico di cui al richiamato art. 16 del D.L. n. 63/2013, essendo possibile che tali lavori siano commissionati a un’altra impresa esecutrice;
  3. è tuttavia necessario che l’impresa appaltante sia titolare del titolo abilitativo prescritto ai fini della realizzazione dei lavori finalizzati al miglioramento sismico e che sia un’impresa astrattamente idonea ad eseguire tali lavori. Per l’Agenzia delle Entrate, l’astratta idoneità può essere ritenuta sussistente attraverso la verifica del codice ATECO oppure attraverso la previsione espressa dell’attività di costruzione o di ristrutturazione immobiliare nell’oggetto sociale;
  4. la detrazione in commento può essere fruita anche da soggetti titolari di reddito d’impresa in relazione ad immobili della società che siano oggetto dell’attività esercitata (beni-merce).
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