Soggetta a tassazione separata l’indennità supplementare corrisposta ai dipendenti del Mef

Secondo un consolidato orientamento maturato presso la giurisprudenza di legittimità, ai fini Irpef l’indennità supplementare corrisposta all’atto della cessazione dal servizio dal Fondo di previdenza per i dipendenti del Ministero delle Finanze ha funzione esclusivamente previdenziale ed è assimilabile alle “indennità equipollenti” di cui all’art. 17, comma 1, del Tuir.

Pertanto detto emolumento rappresenta una forma di retribuzione differita, assoggettata a tassazione separata e non integrale, “essendo la composizione del fondo costituita in massima parte da premi di produttività o da incentivi da parte dell’istituto” (in tal senso si segnalano in particolare le pronunce della Corte di Cassazione nn. 19859/2016, 9430/2003, 2458/2017, 5214/18 e 11381/2017).

Tale principio è stato ora confermato dalla quinta sezione tributaria della Suprema Corte con la sentenza 17 gennaio 2019, n. 3629 , depositata lo scorso 7 febbraio.

Al riguardo si ricorda che ai sensi del richiamato art. 17, comma 1, lettera a), del Tuir, l’imposta si applica separatamente, tra l’altro, sul trattamento di fine rapporto di cui all’art. 2120 del codice civile e sulle “indennità equipollenti, comunque denominate, commisurate alla durata dei rapporti di lavoro dipendente”, compresi quelli previsti all’art. 47, comma 1, lettere a), d) e g), del D.P.R. n. 917/1986, anche nelle ipotesi di cui all’art. 2122 del codice civile.

Sono assoggettate al medesimo regime anche:

  1. le “altre indennità e somme percepite una volta tanto in dipendenza della cessazione dei predetti rapporti, comprese l’indennità di preavviso, le somme risultanti dalla capitalizzazione di pensioni e quelle attribuite a fronte dell’obbligo di non concorrenza” (ai sensi dell’art. 2125 del codice civile);
  2. le somme e i valori comunque percepiti, al netto delle spese legali sostenute, anche se a titolo risarcitorio o nel contesto di procedure esecutive, a seguito di provvedimenti giudiziari o di transazioni relativi alla risoluzione del rapporto di lavoro.
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