Sospesa per tutto il 2020 la notifica degli accertamenti relativi ai contributi dovuti dalle cooperative

Ai sensi dell’art. 157, comma 1, del decreto “Rilancio” (D.L. 19 maggio 2020, n. 34), gli atti di accertamento i cui termini di decadenza scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo e il 31 dicembre 2019, sono emessi entro il 31 dicembre 2020 e notificati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021. Tale disposizione si applica anche agli atti di accertamento per il contributo di vigilanza relativo al biennio 2015-2016, dovuto dalle cooperative ai sensi dell’art. 8 del D.Lgs. del Capo provvisorio dello Stato 14 dicembre 1947, n. 1577 (cosiddetta “legge Basevi”): lo ha precisato il Ministero dello Sviluppo economico con la Circolare 15 giugno 2020, n. 143493.

Il documento afferma inoltre quanto segue:

  1. la citata sospensione si applica anche agli accertamenti relativi al contributo del 3 per cento dovuto sugli utili di esercizio 2014;
  2. gli enti cooperativi possono comunque procedere spontaneamente al versamento dei contributi in questione, evitando l’invio dell’accertamento e l’aumento degli interessi dovuti fino al 31 dicembre 2020 (per il periodo successivo gli stessi non sono invece dovuti).

Al riguardo si ricorda che:

  1. per effetto del richiamato art. 8 della “legge Basevi”, gli enti cooperativi sono tenuti a versare con cadenza biennale un contributo per le spese di vigilanza, determinato in relazione a determinati parametri (numero dei soci e del capitale sociale e – per effetto dell’art. 15, comma 4, della Legge 31 gennaio 1992, n. 59 – fatturato);
  2. tale contributo dev’essere versato dall’ente cooperativo con il modello F24 (codice tributo “3010”):
    1. allo Stato, oppure
    2. all’associazione nazionale alla quale l’ente ha aderito;
  3. per effetto dell’art. 11 della Legge 31 gennaio 1992, n. 59, gli stessi enti cooperativi sono inoltre tenuti a versare – anche in tal caso con l’F24 (codice tributo “3012”) – un contributo del 3 per cento.
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