Spese sanitarie: possibile la consultazione online. Entro il 28 febbraio l’opposizione all’invio dei dati

Sul sito www.sistemats.it sono disponibili i servizi telematici relativi alla consultazione delle proprie spese sanitarie trasmesse al Sistema Tessera Sanitaria (TS), ai fini della predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata: lo ha reso noto ieri il Ministero dell’Economia e delle Finanze attraverso un comunicato apparso sul proprio sito.

In particolare, ora è possibile:

  1. consultare i propri dati relativi alle spese sanitarie sostenute negli anni 2017, 2018 e 2019 trasmessi dagli erogatori delle prestazioni;
  2. esportare tali dati;
  3. consultare alcune statistiche quali ad esempio la ripartizione delle spese, sia per tipologia erogatore che per tipologia di spesa, e la relativa distribuzione mensile;
  4. segnalare eventuali incongruenze, con riferimento sia agli importi e alla classificazione della spesa, sia la titolarità del documento fiscale. Per i dati relativi al 2019, il Sistema TS provvederà a trasmettere telematicamente le segnalazioni al soggetto che ha effettuato l’invio, affinché possa procedere all’eventuale correzione;
  5. esercitare – nel mese di febbraio di ogni anno – l’opposizione all’invio di tali dati all’Agenzia delle Entrate per la predisposizione della dichiarazione precompilata. Conseguentemente, il Sistema TS non renderà disponibili all’Agenzia delle Entrate i dati per i quali il contribuente ha presentato una richiesta di opposizione.

Si ricorda che tale servizio di consultazione è accessibile attraverso il sito www.sistemats.it, attraverso una delle seguenti modalità:

  1. Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale), che permette di accedere a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione con un’unica Identità Digitale (username e password) utilizzabile da computer, tablet e smartphone;
  2. tessera sanitaria (TS e TS-CNS): per poter utilizzare la propria tessera sanitaria CNS, è necessario averla precedentemente attivata (secondo le indicazioni fornite su base regionale);
  3. credenziali Fisconline, rilasciate dall’Agenzia delle Entrate.
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