Spetta il Superbonus per l’intervento antisismico realizzato sul muro di contenimento pertinenziale del condominio

È possibile accedere al Superbonus per un intervento antisismico da realizzare solo sul muro di contenimento pertinenziale del condominio, senza un intervento diretto sul fabbricato residenziale: lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate con la Risposta all’istanza di interpello 1° febbraio 2021, n. 68 . Tale conclusione si fonda sulle seguenti considerazioni:

  1. per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022, la detrazione prevista dall’art. 16, commi da 1-bis a 1-septies, del D.L. 63/2013 è elevata al 110%. Si tratta degli interventi antisismici per la messa in sicurezza statica delle parti strutturali di edifici o di complessi di edifici collegati strutturalmente, di cui all’art. 16-bis, comma 1, lettera i), del Tuir, le cui procedute autorizzatorie siano iniziate dopo il 1° gennaio 2017 e relativi a edifici ubicati nelle zone sismiche 1, 2 e 3 di cui all’Ordinanza 20 marzo 2003, n. 3274, inclusi quelli dai quali derivi la riduzione di una o due classi di rischio sismico, anche realizzati su parti comuni di edifici in condominio (commi da 1-bis a 1-sexies);
  2. il muro di contenimento può essere annoverato tra le “parti comuni” condominiali, per effetto dell’art. 1117 del codice civile.

Con la Risposta 3 novembre 2020, n. 521, l’Agenzia delle Entrate aveva peraltro precisato che il Superbonus non spetta in relazione alle spese sostenute per la sostituzione delle pareti esterne dell’immobile, costituite in prevalenza da vetrate, con una parete in muratura. L’agevolazione è invece riconosciuta – ai sensi dell’art. 119, comma 1, lettera a), del decreto “Rilancio” (D.L. 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modifiche dalla Legge 17 luglio 2020, n. 77) – nell’ambito degli interventi “trainanti” finalizzati all’efficienza energetica – per le spese sostenute per “interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio o dell’unità immobiliare situata all’interno di edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno”.

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