Studi di settore 2018, pronto il software per rispondere alle comunicazioni di anomalie

È stato approvato dall’Agenzia delle Entrate il software utilizzabile dai contribuenti che nel 2018 hanno ricevuto una comunicazione di anomalie sulla base dei dati rilevanti ai fini degli studi di settore dichiarati per le annualità 2014, 2015 e 2016.

Attraverso il programma, in particolare, è possibile:

  1. segnalare imprecisioni ed errori riscontrati nei dati riportati nella comunicazione di anomalia;
  2. indicare i motivi che hanno determinato l’anomalia riscontrata e quanto altro si ritiene rilevante rappresentare all’Amministrazione finanziaria.

Con il Provvedimento direttoriale 18 giugno 2018, n. 121001 , l’Agenzia delle Entrate aveva individuato le possibili tipologie di anomalie riscontrate nei dati degli studi di settore, con riferimento al triennio di imposta 2014-2016.

Tali incongruenze saranno segnalate ai contribuenti attraverso il Cassetto fiscale, oppure all’intermediario qualora il contribuente abbia effettuato questa scelta al momento della presentazione del modello “Redditi 2017” (relativamente al periodo d’imposta 2016) e se tale intermediario ha accettato, nella medesima dichiarazione, di riceverle. Qualora il contribuente non abbia delegato l’intermediario a ricevere le comunicazioni di anomalie, l’Agenzia delle Entrate comunicherà agli indirizzi pec che la sezione degli studi di settore del “Cassetto fiscale” è stata aggiornata.

Come si legge nelle motivazioni del provvedimento, tali nuove forme di comunicazione, da effettuare anche in termini preventivi rispetto alle scadenze fiscali, oltre ad assicurare maggiore trasparenza e correttezza nei confronti del contribuente, sono finalizzate a semplificare gli adempimenti, stimolare l’assolvimento degli obblighi tributari e favorire l’emersione spontanea delle basi imponibili, fornendo informazioni utili al fine di porre rimedio agli eventuali errori od omissioni, mediante l’istituto del ravvedimento operoso.

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