Tax credit musica, anche le imprese minori applicano il criterio di competenza

Ai fini del credito d’imposta per la promozione della musica di nuovi talenti – introdotto dall’art. 7 del D.L. 8 agosto 2013, n. 91, convertito con modifiche dalla Legge 7 ottobre 2013, n. 112 (attuato dal D.M. 2 dicembre 2014 e dal Provvedimento direttoriale 23 dicembre 2015, n. 164098) – le spese sono considerate ammissibili secondo il principio della competenza economica: lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate con la risposta all’istanza di consulenza giuridica 8 aprile 2019, n. 14.

Detto documento sottolinea in particolare che:

  1. ai fini in esame, al principio di competenza sono tenuti ad attenersi anche le imprese minori che, ai sensi dell’art. 66, comma 1, del Tuir, applicano il principio di cassa;
  2. in applicazione di quanto precede, le spese sostenute nel 2017 ma pagate nel 2018, devono essere considerate ammissibili in riferimento all’esercizio 2017, seppur, sotto il profilo fiscale, rilevano nel successivo esercizio di pagamento.

In merito a tale misura agevolativa si ricorda quanto segue:

  1. ne possono beneficiare le imprese produttrici di fonogrammi e di videogrammi musicali di cui all’art. 78 della Legge 22 aprile 1941, n. 633 e le imprese organizzatrici e produttrici di spettacoli di musica dal vivo, esistenti almeno dal 1° gennaio 2012, in relazione ai costi sostenuti per la realizzazione e la promozione di registrazioni fonografiche o videografiche musicali che siano opere prime o seconde di nuovi talenti;
  2. relativamente alle modalità di utilizzo, si precisa che la compensazione dev’essere effettuata attraverso Entratel o Fisconline;
  3. l’ammontare del credito d’imposta non può eccedere l’importo concesso dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo; in difetto di tale requisito, l’operazione sarà scartata;
  4. ai sensi del citato art. 78 della Legge n. 633/1941, il produttore di fonogrammi è la persona fisica o giuridica che assume l’iniziativa e la responsabilità della prima fissazione dei suoni provenienti da una interpretazione o esecuzione o di altri suoni o di rappresentazioni di suoni. È considerato come luogo della produzione quello nel quale avviene la diretta registrazione originale;
  5. per la fruizione del credito d’imposta, l’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo “6849”, denominato “Tax credit musica – D.M. 2 dicembre 2014” (Risoluzione 18 gennaio 2016, n. 4/E).
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