Tax credit pubblicità, nel computo dell’incremento anche le spese effettuate dall’azienda conferita

Con la Risposta all’istanza di interpello 25 maggio 2020, n. 144 , l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla disciplina del credito d’imposta riconosciuto per gli investimenti pubblicitari nel caso in cui questi ultimi siano stati effettuati nel corso del 2018 da parte di una ditta individuale successivamente conferita ad una società; successivamente al conferimento, la conferitaria effettuò ulteriori investimenti pubblicitari.

L’Agenzia delle Entrate ha precisato che nella situazione descritta, ai fini del computo dell’investimento incrementale del 2019 su cui calcolare il credito di imposta va considerato l’ammontare degli investimenti effettuati nel 2018 dalla ditta individuale.

Si ricorda inoltre che:

  1. l’incentivo in esame è stato introdotto dall’art. 57-bis, comma 1, del D.L. 24 aprile 2017, n. 50, convertito con modificazioni dalla Legge 21 giugno 2017, n. 96, e successivamente modificato dall’art. 4 del D.L. 16 ottobre 2017, n. 148, convertito con modificazioni dalla Legge 4 dicembre 2017, n. 172;
  2. in materia sono intervenuti il D.P.C.M. 16 maggio 2018, n. 90, e il Provvedimento del Capo del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 31 luglio 2018;
  3. in materia è intervenuto anche l’art. 98 del D.L. 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazioni dalla Legge 24 aprile 2020, n. 27 (cosiddetto decreto “Cura Italia”). Tale norma – attraverso l’inserimento del nuovo comma 1-ter nell’art. 57-bis del D.L. 50/2017 – ha previsto, limitatamente all’anno 2020, che il credito d’imposta in esame sia concesso, alle stesse condizioni e ai medesimi soggetti, nella misura unica del 30 per cento del valore degli investimenti effettuati;
  4. da ultimo, l’art. 186 del decreto “Rilancio” (D.L. 19 maggio 2020, n. 34) – attualmente all’esame del Parlamento – ha previsto, per il solo anno 2020, l’innalzamento dal 30 al 50 per cento dell’importo massimo dell’investimento ammesso al credito d’imposta in commento.
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