Dividendi ai dipendenti in sostituzione dei premi di risultato: tassazione agevolata anche nel 2027
Il Disegno di Legge di Bilancio 2027 proroga al 2027 il regime di tassazione al 50% dei dividendi derivanti dalle azioni attribuite in sostituzione dei premi di risultato, entro il limite di 1.500 euro annui.
La misura:
- introdotta dalla Legge n. 76/2025
- ed estesa al 2026 dalla Legge di Bilancio 2026,
- viene così resa applicabile anche per il 2027.
In concreto, per gli anni 2025, 2026 e 2027 i dividendi corrisposti ai lavoratori e derivanti dalle azioni attribuite in sostituzione di premi di risultato:
- sono esenti dalle imposte sui redditi per il 50% del loro ammontare
- e per un importo non superiore a 1.500 euro annui.
La quota eventualmente eccedente tale soglia continua invece a essere assoggettata a tassazione ordinaria, con integrale inclusione nell’imponibile IRPEF.
La misura si inserisce nel quadro degli strumenti finalizzati a incentivare la partecipazione dei lavoratori ai risultati e al capitale dell’impresa, favorendo forme di remunerazione alternative rispetto ai tradizionali premi monetari:
- per le imprese, la misura può rafforzare gli strumenti di retention e coinvolgimento del personale;
- per i lavoratori, riduce il carico fiscale sui dividendi, purché le azioni siano effettivamente attribuite in sostituzione del premio di risultato e il limite di 1.500 euro sia rispettato.
Resta necessario verificare la disciplina applicabile ai fini contributivi, la corretta qualificazione del piano aziendale e gli adempimenti documentali. La proroga al 2027 offre però un orizzonte triennale utile per progettare piani di partecipazione stabili e prevedibili.




