Bonus vacanze fruibile dall’intestatario della fattura: le indicazioni delle Entrate

La domanda finalizzata all’ottenimento del tax credit vacanze potrà essere presentata – a decorrere dal 1° luglio 2020 – da uno qualunque dei componenti del nucleo familiare mediante l’applicazione per dispositivi mobili denominata “IO”, resa disponibile da PagoPA Spa, accessibile tramite SPID o la Carta di identità elettronica (CIE).

La verifica dei requisiti richiesti dalla norma sarà effettuata da PagoPA Spa, che successivamente invierà al soggetto richiedente un messaggio contenente l’esito dell’istanza. In caso di esito positivo della verifica, sarà generato un codice univoco e un QR-code che potranno essere utilizzati, alternativamente, per la fruizione dello sconto.

L’Agenzia delle Entrate, a sua volta, confermerà il riconoscimento dell’agevolazione, comunicando il codice univoco e il QR-code nonché l’importo massimo dell’agevolazione spettante. Sia lo sconto che la detrazione sono utilizzabili da un solo componente del nucleo familiare, anche diverso dal soggetto richiedente. In particolare, può fruirne il soggetto che risulta intestatario della fattura o del documento commerciale o dello scontrino/ricevuta fiscale emesso dal fornitore.

Sono alcune delle indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate con il Provvedimento direttoriale 17 giugno 2020, n. 237174/2020 , emanato in attuazione dell’art. 176 del decreto “Rilancio” (D.L. 19 maggio 2020, n. 34).

La norma ha infatti introdotto, per i nuclei familiari con un reddito Isee non superiore a 40mila euro, un credito da utilizzare – dal 1° luglio al 31 dicembre 2020 – per il pagamento dei servizi offerti in ambito nazionale da imprese turistico-ricettive, agriturismi e bed&breakfast.

È disponibile sul sito delle Entrate una guida e un vademecum che illustra le procedure per richiedere l’agevolazione, i termini e gli importi di cui possono fruire le famiglie, in base al numero dei componenti.

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