Confermata la web tax dal 2020

Il Documento programmatico di bilancio, approvato nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri, conferma l’istituzione della web tax a partire dal 2020: il tributo si applicherà nella misura del 3% sui ricavi delle grandi imprese che forniscono servizi digitali.

Si ricorda che lo scorso 10 ottobre, a margine dell’Ecofin, il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, aveva affermato che la tassa digitale sarà “uno dei componenti della manovra finanziaria” ed entrerà in vigore dal dal 1° gennaio 2020, ricordando che la web tax era già prevista nella legge di Bilancio dello scorso anno (Legge 30 dicembre 2018, n. 145), ma non era operativa. L’attuale disciplina (art. 1, commi 35 e seguenti, della legge da ultimo citata) prevede l’applicazione di un’imposta nella misura del 3% sui ricavi derivanti da servizi digitali, da versare entro il mese successivo a ciascun trimestre.

Sono tenuti al pagamento dell’imposta le società del web che realizzano congiuntamente, nel corso di un anno solare:

  1. un ammontare complessivo di ricavi, ovunque realizzati, non inferiore a euro 750.000.000;
  2. un ammontare di ricavi realizzati nel territorio dello Stato non inferiore a euro 5.500.000.

I correttivi alla disciplina, attualmente allo studio dell’Esecutivo, prevedono il pagamento della tassa in autoliquidazione con eliminazioni delle rate trimestrali.

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