Investimenti in innovazione tecnologica e R&S: via libera della Corte dei Conti al decreto

Ha superato anche l’esame della Corte dei Conti il decreto del Ministero dello Sviluppo economico (firmato nelle scorse settimane) che, in attuazione della legge di Bilancio 2020 (Legge 27 dicembre 2019, n. 160):

  1. stabilisce i criteri da adottare ai fini della classificazione delle attività di ricerca e sviluppo, di innovazione tecnologica e di design e innovazione estetica ammissibili al credito d’imposta;
  2. individua, nell’ambito delle attività di innovazione tecnologica, gli obiettivi di innovazione digitale 4.0 e di transizione ecologica rilevanti per la maggiorazione dell’aliquota del credito d’imposta;
  3. individua i criteri per la determinazione e l’imputazione temporale delle spese ammissibili ai fini del beneficio fiscale in esame.

Al riguardo si ricorda che per effetto della norma contenuta nella citata Manovra 2020, sono considerate attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta le attività di ricerca fondamentale, di ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico o tecnologico, come definite rispettivamente alle lettere m), q) e j) del paragrafo 1.3 del punto 15 della Comunicazione della Commissione 27 giugno 2014, n. 2014/C 198/01.

Anche per questa “versione” del credito d’imposta è necessaria una relazione tecnica che illustri le finalità, i contenuti e i risultati delle attività ammissibili svolte in ciascun periodo d’imposta in relazione ai progetti o ai sottoprogetti in corso di realizzazione.

Tale relazione dev’essere predisposta a cura del responsabile aziendale delle attività ammissibili oppure del responsabile del singolo progetto o sottoprogetto e dev’essere controfirmata dal rappresentante legale dell’impresa.

Le agevolazioni disposte dall’art. 1, commi da 198 a 209, della Legge 27 dicembre 2019, n. 160, peraltro, si applicano soltanto per il periodo d’imposta 2020: al momento nulla è stato ancora disposto con riferimento alle annualità successive.

Il provvedimento in esame sarà pubblicato a breve sulla Gazzetta Ufficiale.

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