Modello Redditi, entro il 29 gennaio il ravvedimento operoso

Scadrà il prossimo 29 gennaio il termine entro il quale sarà possibile regolarizzare – attraverso il ravvedimento operoso – la presentazione “tardiva” della dichiarazione dei redditi (Modello Redditi 2018, riferito al periodo d’imposta 2017).

Sono tenuti all’adempimento i soggetti che hanno presentato tardivamente la dichiarazione dei redditi; ai fini della regolarizzazione il contribuente è tenuto a presentare la dichiarazione nonché a versare “contestualmente” – tramite il modello F24 – una sanzione ridotta pari a 25 euro (1/10 di 250 euro).

Si ricorda che le dichiarazioni tardive:

  1. per il contribuente, sono quelle che risultano inviate oltre i termini di scadenza, ma entro i successivi 90 giorni (quindi, considerando per il periodo d’imposta “2017”, si devono ritenere tardive quelle inviate dopo il 31 ottobre 2018, ma entro il 29 gennaio 2019). Tali adempimenti dichiarativi sono considerati validi – in quanto non si concretizza la fattispecie della “dichiarazione omessa” – alla quale risulta associata una sanzione amministrativa, che il contribuente ha la possibilità di regolarizzare mediante ravvedimento operoso, corrispondendo la somma di 25,00 euro entro il termine predetto;
  2. per l’intermediario, sono quelle che si realizzano in due casi, diversi a seconda della data di assunzione dell’impegno telematico alla trasmissione della dichiarazione, in quanto se la richiesta di invio delle dichiarazioni da parte del contribuente risulta formulata dopo il termine di presentazione della dichiarazione, l’intermediario ha tempo un mese per trasmetterla e solo dopo detto termine è sanzionabile per tardiva trasmissione della dichiarazione.

In altri termini, se l’impegno all’invio dell’adempimento dichiarativo è stato assunto:

  1. entro i termini di presentazione della dichiarazione, l’intermediario è sanzionabile per tardiva trasmissione se la trasmette oltre i termini di presentazione;
  2. oltre i termini di presentazione della dichiarazione, in questo caso l’intermediario è sanzionabile per tardiva trasmissione se la trasmette oltre un mese dalla data di assunzione dell’impegno.
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