Nuovo Regolamento privacy, il vademecum dei consulenti del lavoro

La Fondazione Studi dei consulenti del lavoro ha pubblicato il 2 maggio scorso una guida all’utilizzo delle nuove regole in materia di privacy dettate dal Regolamento UE 2016/679 , che entrerà in vigore il prossimo 25 maggio. Nel vademecum viene, in particolare, indicata l’opportunità per gli studi associati e le società tra professionisti di nominare il responsabile della protezione dei dati (Dpo), figura prevista dall’art. 37 del Regolamento.

In merito a tale adempimento, viene ribadito che la nomina del Dpo non è obbligatoria per lo studio del singolo professionista, in quanto le attività principali dello stesso non consistono in trattamenti che, per loro natura, ambito di applicazione e/o finalità, richiedono il monitoraggio regolare e sistematico degli interessati su larga scala, mentre non sono esplicitamente esclusi da tale obbligo i professionisti che svolgono la professione in forma associata o STP, per i quali, almeno per quanto riguarda le realtà più strutturate, la nomina è raccomandata, anche alla luce del principio di “accountability” che caratterizza il Regolamento.

Come specificato nelle premesse del documento, le indicazioni contenute hanno valore indicativo e si limitano a tracciare le regole basilari previste nel Regolamento comunitario, essendo questo fondato appunto sul principio della accountability, in virtù del quale è il titolare del trattamento ad avere il compito e la responsabilità di garantire l’adempimento agli obblighi previsti dalle norme e l’efficacia della tutela predisposta.

L’approfondimento è inoltre corredato da uno schema riepilogativo degli adempimenti, con indicazione se obbligatori o facoltativi, nonché da modelli per l’informativa e il consenso dell’interessato.

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