Parrucchieri e centri estetici, Tar Lazio: è corretto prevederne la riapertura senza differenze regionali

Non dev’essere sospeso il D.P.C.M. 26 aprile 2020 nella parte in cui, all’art. 1, lettera cc), non prevede dal 4 maggio 2020 la riapertura degli esercizi di “Parrucchieri e centri estetici” in misura differenziata regione per regione in considerazione della diffusione del virus Covid-19 su base territoriale: lo ha affermato la prima sezione del Tar Lazio con il decreto 11 maggio 2020, n. 3750.

Si ricorda che il richiamato D.P.C.M. 26 aprile 2020 aveva disposto un ulteriore allentamento – dal 4 al 17 maggio – delle misure contenitive volte a contrastare la diffusione del Covid-19.

Per tutte le attività produttive industriali e commerciali consentite dallo scorso 4 maggio, occorre comunque il rispetto del protocollo di sicurezza negli ambienti di lavoro, sottoscritto il 24 aprile 2020 tra il Governo e le parti sociali, nonché – per i rispettivi ambiti di competenza – del protocollo di sicurezza nei cantieri, anch’esso sottoscritto il 24 aprile, e del protocollo di sicurezza nel settore del trasporto e della logistica, sottoscritto il 20 marzo 2020 (allegati 67 e 8 del D.P.C.M. 26 aprile 2020). È invece stata eliminata qualsiasi altra forma di comunicazione o autorizzazione preventiva.

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