Pronuncia nulla in caso di omessa comunicazione alle parti dell’avviso di fissazione dell’udienza

Nel processo tributario, la comunicazione della data di udienza adempie ad una essenziale funzione di garanzia del diritto di difesa e del principio del contraddittorio. Di conseguenza, l’omessa comunicazione alle parti, almeno 30 giorni prima, dell’avviso di fissazione dell’udienza di discussione determina la nullità della decisione comunque pronunciata: lo ha affermato la sesta sezione civile della Corte di Cassazione con l’ordinanza 23 ottobre 2019, n. 12683, depositata lo scorso 25 giugno. Tale pronuncia – che si fonda sull’art. 31 del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, applicabile anche ai giudizi di appello in virtù del richiamo operato dall’art. 61 del medesimo provvedimento – appare in linea con un orientamento consolidato presso la giurisprudenza di legittimità (Cass. nn. 18279/2018, 28968/18, 28843/17, 1786/16, 21059/07 e 13654/11).

Nell’occasione, gli Ermellini hanno inoltre affermato che nel processo tributario, la trattazione dell’appello in pubblica udienza senza preventivo avviso alla parte, costituisce una nullità processuale che travolge, per violazione del diritto di difesa, la sentenza successiva, ma non determina la retrocessione del processo alla Commissione tributaria regionale, sempreché non siano necessari accertamenti di fatto nel merito e debba essere decisa una questione di mero diritto (così anche Cass. 30 dicembre 2014, n. 27496).

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