Pubblicati i decreti che stanziano ulteriori risorse per i voucher per le imprese

Sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i due decreti ministeriali che stanziano ulteriori fondi per i voucher per la digitalizzazione e per l’internazionalizzazione.

Relativamente a quest’ultima misura si segnala quanto segue:

  1. l’agevolazione – introdotta dal D.M. 17 luglio 2017 – è riservata alle Pmi e alle reti di impresa. In particolare, possono accedere le imprese che, alla data di presentazione della domanda, sono in possesso dei seguenti requisiti:
    1. sono iscritte presso il Registro delle imprese e attive;
    2. non sono in stato di scioglimento o liquidazione volontaria, oppure assoggettate a procedure concorsuali;
    3. sono in regola con il versamento dei contributi previdenziali;
    4. nell’ultimo esercizio chiuso hanno conseguito ricavi per almeno 500mila euro (tale requisito non è chiesto per le start-up innovative);
    5. non hanno usufruito di aiuti de minimis che, unitamente alle agevolazioni in esame, determinino il superamento del massimale di cui all’art. 3, paragrafo 2, del Regolamento “de minimis”;
    6. non rientrano tra le imprese attive nei settori esclusi all’art. 1 del citato Regolamento “de minimis”;
    7. non hanno ricevuto, per le spese oggetto dell’incentivo in esame, altri contributi pubblici che si configurino come aiuti di Stato notificati ai sensi dell’art. 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea;
    8. non sono destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’art. 9, comma 2, del D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231;
  2. i voucher potranno essere utilizzati per acquistare prestazioni consulenziali da parte di società di temporary export management, le quali metteranno a disposizione uno o più TEM (cioè figure professionali specializzate nell’erogazione di servizi volti a facilitare e sostenere i processi di internazionalizzazione dell’impresa);
  3. i voucher stessi potranno essere utilizzati per i seguenti servizi (erogati dalle società di temporary export management):
    1. analisi e ricerche di mercato;
    2. individuazione e acquisizione di nuovi clienti;
    3. assistenza legale, organizzativa, contrattuale e fiscale;
    4. trasferimento di competenze specialistiche in materia di internazionalizzazione di impresa;
  4. il sistema permette anche di apporre alla domanda la firma digitale;
  5. per eventuali chiarimenti è possibile inviare una mail all’indirizzo exportvoucher@mise.gov.it.

In merito ai vocuher per la digitalizzazione delle micro e piccole-medie imprese, invece, si tenga presente che:

  1. i voucher sono utilizzabili per l’acquisto di hardware, software e servizi specialistici al fine di digitalizzare i processi aziendali e favorire l’ammodernamento tecnologico;
  2. ciascuna impresa può usufruire di un unico voucher, di importo non superiore a 10mila euro, destinato a coprire non più del 50 per cento delle spese ammissibili; nell’ambito del “miglioramento dell’efficienza aziendale” (di cui all’art. 2, comma 2 , lettera a), del D.M. 23 settembre 2014) sono ammissibili:
    1. le spese per l’acquisto di hardware, software e servizi di consulenza specialistica finalizzati alla digitalizzazione dei processi aziendali; ne deriva che in merito alle componenti hardware e software sono ammesse tutte le strumentazioni tecniche ed informatiche basate su tecnologie digitali “che complessivamente considerate sono in grado di assicurare un miglioramento dell’efficienza aziendale” (come, ad esempio, computer e relative periferiche, tablet e smartphone);
    2. le attrezzature il cui utilizzo è basato su un software dedicato che permette la digitalizzazione del processo produttivo;
  3. per quanto attiene invece all’ambito di attività “sviluppo di soluzioni di e-commerce” (art. 2, comma 2 , lettera c), del citato D.M. 23 settembre 2014), le spese per l’acquisto di hardware, software e servizi di consulenza specialistica strettamente finalizzati allo sviluppo di soluzioni di e-commerce, sono ammissibili solo se dirette allo sviluppo – e quindi alla creazione o al miglioramento – di soluzioni che consentano lo svolgimento di transazioni commerciali tramite internet finalizzate alla vendita di beni o servizi.
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