Reddito e pensione di cittadinanza, via libera dalle Commissioni della Camera. Oggi il testo in Aula

Le Commissioni Lavoro e Affari sociali della Camera hanno approvato il cosiddetto “decretone” (D.L. 28 gennaio 2019, n. 4), contenente la disciplina relativa a reddito di cittadinanza, pensione di cittadinanza e “quota 100”.

Il testo passa oggi all’esame dell’Aula di Montecitorio, per poi transitare nuovamente sui banchi del Senato per l’approvazione in seconda lettura (che dovrà avvenire entro il 29 marzo).

Relativamente al reddito di cittadinanza si ricorda quanto segue:

  1. dallo scorso 6 marzo è possibile presentare le domande utilizzando i modelli approvati nei giorni scorsi dall’Inps, presso gli Uffici Postali, i Centri di Assistenza Fiscale convenzionati e online, sul sito dedicato;
  2. nelle scorse settimane l’Inps ha approvato i modelli da utilizzare per l’inoltro della domanda di sussidio e la comunicazione delle eventuali variazioni. In particolare:
    a. modulo di domanda per richiedere il sussidio (codice SR180);
    b. modulo per dichiarare le variazioni successive all’erogazione del sussidio (codice SR181);
    c. modulo per comunicare le attività di lavoro e i redditi non rilevati nell’Isee (codice SR182);
  3. ai sensi dell’art. 4 del richiamato D.L. n. 4/2019, il reddito di cittadinanza è subordinato alla dichiarazione, da parte dei componenti il nucleo familiare maggiorenni, di immediata disponibilità al lavoro nonché alla sottoscrizione, da parte dei medesimi, di un Patto per il lavoro oppure di un Patto per l’inclusione sociale. Tali condizioni non riguardano i minorenni nonché le categorie di soggetti individuate dal secondo comma della norma;
  4. le informazioni contenute nell’istanza sono comunicate all’Inps entro 10 giorni lavorativi dalla richiesta;
  5. l’Inps, entro i successivi 5 giorni, verifica il possesso dei requisiti sulla base delle informazioni disponibili nei propri archivi e in quelle delle amministrazioni collegate e, in caso di esito positivo, riconosce il beneficio che sarà erogato attraverso un’apposita Carta di pagamento elettronica (Carta Reddito di cittadinanza), che attualmente viene emessa da Poste Italiane;
  6. oltre all’acquisto di beni e servizi di base, essa consente di effettuare prelievi di contante entro un limite mensile non superiore a 100 euro per i nuclei familiari composti da un singolo individuo (incrementata in base al numero di componenti il nucleo) ed effettuare un bonifico mensile in favore del locatore indicato nel contratto di locazione o dell’intermediario che ha concesso il mutuo.
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