Regime speciale degli impatriati: limiti all’applicabilità quinquennio

Con il Provvedimento direttoriale 3 marzo 2021, n. 60353/2021, l’Agenzia delle Entrate aveva stabilito le modalità di esercizio dell’opzione ai fini della proroga del regime previsto per i lavoratori impatriati, di cui all’art. 5, comma 2-bis, del decreto “Crescita” (D.L. 30 aprile 2019, n. 34, convertito con modifiche dalla Legge 28 giugno 2019, n. 58), come modificato dall’art. 1, comma 50, della Legge 30 dicembre 2020, n. 178 (legge di Bilancio 2021), da parte dei lavoratori dipendenti e dei lavoratori autonomi.

In particolare era stato disposto quanto segue:

  1. i lavoratori dipendenti e i lavoratori autonomi esercitano l’opzione mediante il versamento, in un’unica soluzione, di un importo pari al 5% o al 10% dei redditi di lavoro dipendente e di lavoro autonomo prodotti in Italia, relativi al periodo d’imposta precedente a quello di esercizio dell’opzione;
  2. tale versamento dev’essere effettuato con il modello F24, utilizzando il codice tributo che sarà istituito con un’apposita risoluzione, entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di conclusione del primo periodo di fruizione dell’agevolazione;
  3. qualora il primo periodo di fruizione dell’agevolazione sia terminato il 31 dicembre 2020, il versamento dovrà essere effettuato entro il 30 agosto 2021 (vale a dire entro 180 giorni dalla data di pubblicazione del provvedimento richiamato);
  4. i lavoratori dipendenti chiedono in via principale l’applicazione dell’agevolazione direttamente al datore di lavoro, mentre i lavoratori autonomi comunicano l’esercizio dell’opzione nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno di effettuazione del versamento.

Ora, con la Risposta all’istanza di interpello 12 ottobre 2021, n. 703, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che l’applicazione del richiamato art. 1, comma 50, della Legge 178/2021 è di fatto riservata ai soggetti che hanno acquisito la residenza fiscale italiana prima del 30 aprile 2019 (sempreché al 31 dicembre 2019 risultino beneficiari del regime agevolato).

Risposta n 703 del 2021

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