Si allarga il catalogo dei reati tributari per i quali è responsabile anche la società

È stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri un decreto legislativo che – in attuazione della Direttiva UE 2017/1371 (Direttiva Pif) – introduce nuove norme in materia di lotta contro le frodi che ledono gli interessi finanziari dell’Unione mediante il diritto penale. In particolare, il decreto modifica la disciplina dei reati tributari sulla responsabilità amministrativa delle società per i reati commessi dalle persone fisiche nel loro interesse o vantaggio. Tra le principali novità si segnalano le seguenti:

  1. si prevede di punire anche le ipotesi di delitto tentato (e non solo consumato) per i reati fiscali che presentano l’elemento della transnazionalità, se l’Iva evasa non sia inferiore a 10 milioni di euro;
  2. si amplia il catalogo dei reati tributari per i quali è considerata responsabile anche la società (ai sensi del D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231) includendovi anche i reati di dichiarazione infedele, di omessa dichiarazione e di indebita compensazione;
  3. si estende la responsabilità delle società anche ai delitti di frode nelle pubbliche forniture, al reato di frode in agricoltura (art. 2 della Legge 898/1986) e al reato di contrabbando, modulando la sanzione a seconda che il reato ecceda o meno la soglia di 100mila euro.
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