Slitta di un anno la “nuova” mini-Ires

Per effetto delle ultime modifiche apportate dalle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera al disegno di legge C. 1807, di conversione del Decreto “Crescita” (D.L. 30 aprile 2019, n. 34), slitta di un anno la riduzione dell’aliquota Ires sugli utili reimpiegati in azienda: la nuova versione della norma dispone in particolare che il regime in esame si applichi a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2022.

L’aliquota sarà ridotta:

  • di 4 punti percentuali, a regime;
  • per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018 e per i tre successivi, rispettivamente, di 1,5 punti percentuali, di 2,5 punti percentuali e di 3,5 punti percentuali.

A tal fine la norma precisa quanto segue:

  1. l’agevolazione è riconosciuta per un importo pari agli utili di esercizio accantonati a riserve, diverse da quelle di utili non disponibili, nei limiti dell’incremento di patrimonio netto;
  2. l’incremento di patrimonio netto è dato dalla differenza tra i seguenti elementi:
    – patrimonio netto risultante dal bilancio di esercizio del periodo d’imposta di riferimento, senza considerare il risultato netto del conto economico dell’esercizio medesimo, al netto degli utili accantonati a riserva agevolati nei periodi d’imposta precedenti;
    – patrimonio netto risultante dal bilancio di esercizio del periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2018, senza considerare il patrimonio netto del conto economico dell’esercizio stesso.

Si ricorda che contestualmente è stata soppressa la mini-Ires, introdotta dall’art. 1, commi da 28 a 34 , della legge di Bilancio 2019 (Legge 30 dicembre 2018, n. 145).

Confermata inoltre la reintroduzione del superammortamento nella misura del 130 per cento per gli investimenti effettuati a decorrere dal 1° aprile 2019, con consegna del bene entro il 30 giugno 2020. La maggiorazione, peraltro, potrà essere utilizzata soltanto per investimenti in beni materiali strumentali nuovi (esclusi i veicoli e altri mezzi di trasporto), per la quota di investimento di importo non superiore a 2,5 milioni di euro.

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