Ue, ok allo split payment fino a giugno 2023 e stop al reverse charge negli appalti con fornitura di manodopera

Attraverso l’inserimento della lettera a-quinquies) nell’art. 17, comma 6, del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, l’art. 4, comma 3, del D.L. 26 ottobre 2019, n. 124, convertito con modifiche dalla Legge 19 dicembre 2019, n. 157, aveva disposto – subordinando l’operatività della misura al nulla osta di Bruxelles – l’estensione del regime di reverse charge alle prestazioni di servizi in appalto e subappalto con prevalente utilizzo di manodopera. La relazione di accompagnamento precisava che la norma si inquadrava nell’ambito delle misure finalizzate al contrasto degli illeciti fiscali compiuti da soggetti operanti, in qualità di appaltatori, in settori quali la logistica e i servizi alle imprese, nonché nei settori alimentare e meccanico.

Senonché ora è arrivato lo stop della Commissione Ue, con la Comunicazione COM/2020/243 , inviata lo scorso 22 giugno: in sostanza, non è stata concessa la deroga alle regole sancite dalla Direttiva Iva, n. 2006/112/Ue. La risposta negativa si fonda sulla circostanza che all’Italia sono già state concesse due misure derogatorie, al fine di contrastare le frodi Iva: lo split payment e l’obbligo generalizzato di fatturazione elettronica.

Bruxelles ha invece dato il via libera alla proroga dello split payment (meccanismo della scissione dei pagamenti), in scadenza domani, 30 giugno 2020: l’operatività del meccanismo previsto dall’art. 17-ter del D.P.R. 633/72 è stata estesa fino al 30 giugno 2023 (Comunicazione COM/2020/242 , anch’essa trasmessa al Consiglio lo scorso 22 giugno). È comunque previsto che, entro il 30 settembre 2021, l’Italia trasmetta alla Commissione Ue una relazione sulla situazione generale dei rimborsi Iva ai soggetti passivi interessati dalle misure in esame e, in particolare, sulla durata media della procedura di rimborso nonché sull’efficacia di tale misura e di altre misure attuate per ridurre l’evasione fiscale nei settori interessati. La relazione include un elenco delle varie misure attuate e della relativa data di entrata in vigore.

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