Violazioni formali escluse dalla definizione agevolata dei Pvc

Le violazioni di natura formale restano escluse dalla definizione agevolata dei processi verbali di constatazione, disciplinata dall’art. 1 del decreto fiscale collegato alla Manovra di fine anno (D.L. 23 ottobre 2018, n. 119, convertito con modifiche dalla Legge 17 dicembre 2018, n. 136): lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate con la Circolare 9 aprile 2019, n. 7/E .

Si ricorda inoltre che non può invece avvalersi della definizione agevolata in commento il contribuente cui entro il 24 ottobre 2018 sia stato notificato, in riferimento alle violazioni constatate col processo verbale, un avviso di accertamento, un atto di recupero o un invito al contraddittorio.

La presentazione di un’istanza di accertamento con adesione – così come la presentazione di memorie difensive di cui all’art. 12, comma 7, della Legge 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto del contribuente) – non preclude l’accesso alla definizione agevolata in esame.

La regolarizzazione si perfeziona attraverso:

  1. la presentazione – entro il 31 maggio 2019 – di una dichiarazione integrativa o della prima dichiarazione;
  2. il versamento con l’F24 – entro il 31 maggio 2019 – in unica soluzione  o della prima rata delle imposte autoliquidate.

È ammesso il versamento in un numero massimo di 20 rate trimestrali di pari importo. Le rate successive alla prima debbano essere versate entro l’ultimo giorno di ciascun trimestre.

Sull’importo delle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi legali calcolati dal giorno successivo al termine per il versamento della prima rata.

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