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Contanti oltre i 10mila euro al mese

Scade domani, 15 giugno, il termine entro il quale devono essere trasmessi all’Unità di informazione finanziaria (Uif) da parte di banche, istituti di pagamento e di moneta elettronica e Poste Italiane i dati relativi ai movimenti in contanti pari o superiori a 10.000 euro al mese effettuati dai propri clienti relativamente al mese di aprile.

L’obbligo è stato introdotto mediante la modifica del D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231 (“decreto antiriciclaggio”), ed è disciplinato dal Provvedimento dell’Uif del 28 marzo 2019. Tale provvedimento prevede l’obbligo di inviare mensilmente una comunicazione, entro il quindicesimo giorno del secondo mese successivo a quello di riferimento, contenente i dati relativi a ogni movimentazione di denaro contante di importo pari o superiore a 10.000 euro eseguita nel corso del mese solare a valere su rapporti ovvero mediante operazioni occasionali, anche se realizzata attraverso più operazioni singolarmente pari o superiori a 1.000 euro. La comunicazione è obbligatoria anche nel caso in cui, nel corso del mese, non sia stata effettuata nessuna operazione rilevante in tal senso.

Precisa inoltre il provvedimento che l’inoltro di una segnalazione di operazione sospetta non esonera dall’invio della comunicazione oggettiva.

 

Imu e Tari: riduzioni pensionati non residenti

Con la Risoluzione 11 giugno 2021, n. 5/DF , il Dipartimento delle Finanze ha fornito chiarimenti in merito all’applicazione dell’Imu e della Tari agli immobili posseduti in Italia – a titolo di proprietà o usufrutto – da soggetti non residenti che siano titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia, residenti in uno Stato di assicurazione diverso dall’Italia.

In particolare:

  1. ai sensi dell’art. 1, comma 48, della Legge 30 dicembre 2020, n. 178 (legge di Bilancio 2021), dal 2021, per una sola unità immobiliare a uso abitativo, non locata o data in comodato d’uso, posseduta in Italia a titolo di proprietà o usufrutto da soggetti non residenti che siano titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia, residenti in uno Stato di assicurazione diverso dall’Italia:
    a. l’Imu è applicata nella misura della metà;
    b. la tassa sui rifiuti avente natura di tributo o la tariffa sui rifiuti avente natura di corrispettivo (di cui rispettivamente al comma 639 e al comma 668 dell’art. 1 della Legge 27 dicembre 2013, n. 147), è dovuta in misura ridotta di due terzi;
  2. con la Risoluzione n. 5/DF/2021, è stato chiarito che l’agevolazione in esame non può essere riconosciuta indipendentemente dal Paese di residenza, poiché la norma prevede, tra le altre condizioni, che sussista anche quella della residenza “in uno Stato di assicurazione diverso dall’Italia”; pertanto vi dev’essere coincidenza tra lo Stato di residenza, diverso dall’Italia, e lo Stato che eroga la pensione;
  3. per “pensione in regime di convenzione internazionale” si intende una pensione maturata in regime di totalizzazione internazionale, e quindi mediante cumulo dei periodi assicurativi maturati in Italia con i quelli maturati:
    – in Paesi UE, SEE (Norvegia, Islanda e Liechtenstein), Svizzera (pensione in regime comunitario) e Regno Unito, consultabili al seguente link: https://www.inps.it/prestazioni-servizi/paesi-dellunione-europea-e-altri-stati-che-applicano-i-regolamenti-comunitari-di-sicurezza-sociale;
    – in Paesi extraUe che hanno stipulato con l’Italia convenzioni bilaterali di sicurezza sociale (pensione in regime di convenzione bilaterale), consultabili al seguente link: https://www.inps.it/prestazioni-servizi/paesi-extra-ue-convenzionati.

Pertanto, ai fini delle agevolazioni Imu e Tari nell’ambito della categoria di “pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia” rientrano sia le pensioni in regime europeo, sia quelle in regime di convenzione bilaterale (fatta eccezione per Messico e Repubblica di Corea).

 

Risoluzione-n.-5-DF-del-2021-IMU-e-TARI-Residenti-allestero-firmata

Misure anti-Covid, dal 14 giugno Lombardia in zona bianca

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale l’Ordinanza 11 giugno 2021 , firmata dal Ministro della Salute Roberto Speranza, che a partire da oggi, lunedì 14 giugno, dispone il passaggio delle Regioni Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia e la Provincia Autonoma di Trento in zona bianca.

Si ricorda che, ai sensi del D.L. 18 maggio 2021, n. 65, nelle zone bianche non si applica il cd. “coprifuoco”, attualmente applicato nelle zone gialle dalle ore 24.00 alle 5.00, e che sarà abolito dal prossimo 21 giugno.

La ripartizione delle Regioni e Province Autonome nelle diverse aree di criticità risulta quindi essere, a partire dal 14 giugno 2021, la seguente:

Area di criticità Regioni
Bianca Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Provincia Autonoma di Trento, Sardegna, Umbria, Veneto.
Gialla Basilicata, Calabria, Campania, Marche,  Provincia Autonoma di Bolzano, Puglia, Sicilia, Toscana, Valle d’Aosta.
Arancione Nessuna Regione e Provincia autonoma.
Rossa Nessuna Regione e Provincia autonoma.

Per chiarimenti sull’applicazione di tali disposizioni è possibile consultare le FAQ pubblicate dal Governo sul proprio sito.

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