Cassa commercialisti: dal 4 maggio versamento dei contributi anche con F24
La Risoluzione n. 13/E del 1° aprile 2026 disciplina in modo puntuale le modalità di versamento, tramite modello F24, delle somme dovute alla Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza dei Dottori Commercialisti (CNPADC), introducendo una specifica causale contributo.
Il documento chiarisce che l’intervento si colloca nell’ambito del sistema dei versamenti unitari previsto dall’art. 17 del D.Lgs. n. 241/1997, già esteso agli enti previdenziali privatizzati. In particolare, viene ribadito che “il sistema dei versamenti unitari e la compensazione […] si applicano […] anche alla Cassa nazionale di previdenza e assistenza dei dottori commercialisti”.
Elemento centrale della risoluzione è l’istituzione della causale contributo “E150”, denominata “Cassa Nazionale di previdenza e assistenza a favore dei Dottori commercialisti – adempimenti CNPADC”, necessaria per consentire il pagamento tramite F24 dei contributi previdenziali e assistenziali, nonché di sanzioni e interessi.
Dal punto di vista operativo, la compilazione del modello F24 richiede l’inserimento della causale nella sezione “Altri enti previdenziali e assicurativi”, secondo riquadro, in corrispondenza degli importi indicati nella colonna “importi a debito versati”. La risoluzione fornisce istruzioni tecniche dettagliate sui campi da valorizzare:
- nel campo “codice ente” deve essere indicato il valore “0015”;
- il campo “codice sede” non deve essere compilato;
- nel campo “codice posizione” va inserito un identificativo univoco e personale, composto da caratteri numerici fino a 9 cifre, generato dalla Cassa per ciascuna scadenza contributiva e reso disponibile nei servizi online;
- il “periodo di riferimento” deve essere indicato convenzionalmente dal mese di gennaio (01) al mese di dicembre (12) dell’anno di versamento, nel formato MM/AAAA.
La causale è utilizzabile esclusivamente per importi a debito.
Sotto il profilo temporale, la risoluzione stabilisce una decorrenza differita: “la suddetta causale è operativamente efficace a decorrere dal 4 maggio 2026”. Tale previsione implica l’adeguamento dei software gestionali e delle procedure di pagamento adottate dagli intermediari e dagli studi professionali.



