Entro oggi il deposito di copia della domanda di definizione della lite pendente

Termina oggi, 10 giugno, il periodo di sospensione delle controversie rientranti nell’ambito di applicazione della definizione agevolata delle liti tributarie pendenti, prevista dall’art. 6 del D.L. 23 ottobre 2018, n. 119, convertito con modifiche dalla Legge 17 dicembre 2018, n. 136. Detta sospensione, peraltro, opera solo a seguito di apposita istanza al giudice nella quale il richiedente dichiarava di volersi avvalere delle disposizioni in commento.

Inoltre, con il deposito – entro oggi – di copia della domanda di definizione e del versamento degli importi dovuti o della prima rata, si determina l’ulteriore sospensione del processo fino al 31 dicembre 2020.

La definizione in esame è disciplinata anche dal Provvedimento direttoriale 18 febbraio 2019, n. 39209, in merito al quale è poi intervenuta la Circolare 1° aprile 2019, n. 6/E . Si ricorda che sono definibili le controversie tributarie:

  1. nelle quali sia parte l’Agenzia delle Entrate. A tal fine rilevano le sole ipotesi in cui l’Agenzia delle Entrate sia stata evocata in giudizio o, comunque, sia intervenuta;
  2. abbiano ad oggetto atti impositivi, pendenti in ogni stato e grado del giudizio, compreso quello in Cassazione e anche a seguito di rinvio;
  3. in cui il ricorso in primo grado sia stato notificato alla controparte entro il 24 ottobre 2018 e per le quali alla data di presentazione della domanda il processo non si sia concluso con pronuncia definitiva.

Sono inoltre definibili le controversie attribuite alla giurisdizione tributaria ma instaurate erroneamente innanzi al giudice ordinario o a quello amministrativo; non lo sono invece le liti in materie diverse da quella tributaria, erroneamente instaurate innanzi alle Commissioni tributarie.

Sono invece escluse dalla definizione in commento le liti:

  1. relative ad atti privi di natura impositiva;
  2. concernenti, anche solo in parte, le risorse proprie tradizionali Ue, l’Iva riscossa all’importazione e le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato.
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