Alla Corte di Giustizia la possibilità per le Regioni di affidare senza gara la gestione della tassa automobilistica

Sarà la Corte di Giustizia Ue a stabilire se è legittima una norma regionale che consente l’affidamento diretto, senza gara, dei servizi relativi alla gestione della tassa automobilistica: la questione è stata sollevata (con riferimento all’art. 1, comma 121, della legge regionale Campania 7 agosto 2014, n. 16) dalla quinta sezione del Consiglio di Stato con l’ordinanza 4 luglio 2019, n. 5581, depositata lo scorso 6 agosto.

Per i giudici amministrativi, in particolare, gli accordi tra enti pubblici che risultano sottratti all’applicazione del codice e delle direttive emanate in materia di appalti e concessioni sono solo quelli che disciplinano attività non deducibili in contratti di diritto privato, ma inquadrabili nelle funzioni pubbliche comuni alle parti, senza corrispettivo.

Qualora, invece, rispetto all’accordo, un’amministrazione pubblica si ponga come un operatore economico prestatore di servizi e verso un corrispettivo (anche senza che ne derivi un utile economico ma solo il rimborso dei costi di produzione del servizio) non è possibile parlare di partenariato tra enti pubblici per il perseguimento di funzioni di servizio pubblico comune: in tal caso, infatti, si sarebbe in presenza di un contratto a prestazioni corrispettive, soggetto all’applicazione delle norme ad evidenza pubblica.

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