Bar, ristoranti, negozi, parrucchiere, estetiste e commercio online: cambiano i modelli per le istanze di autorizzazione

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’Accordo raggiunto in sede di Conferenza unificata che modifica i seguenti modelli:

  1. domanda di autorizzazione per bar, ristoranti e altri esercizi di somministrazione di alimenti e bevande (in zone tutelate);
  2. Scia per bar, ristoranti e altri esercizi di somministrazione di alimenti e bevande (in zone non tutelate);
  3. domanda di autorizzazione per l’esercizio di media o grande struttura di vendita;
  4. Scia per l’esercizio dell’attività di acconciatore e/o estetista;
  5. Scia per l’esercizio di vicinato;
  6. domanda di autorizzazione per l’esercizio di media o grande struttura di vendita;
  7. Scia per l’esercizio di vendita per corrispondenza, televisione e altri sistemi di comunicazione, compreso il commercio on-line;
  8. Scia per l’esercizio di attività di somministrazione di alimenti e bevande nelle scuole, negli ospedali, nelle comunità religiose, in stabilimenti militari o nei mezzi di trasporto pubblico;
  9. Scia per l’esercizio dell’attività di pulizie, disinfezione, disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione.

Si ricorda che ai sensi dell’art. 2, comma 1, del D.Lgs. 30 giugno 2016, n. 126 (emanato in attuazione della delega in materia di Segnalazione certificata di inizio attività (Scia), di cui all’art. 5 della Legge 7 agosto 2015, n. 124), le amministrazioni statali adottano moduli unificati e standardizzati “che definiscono esaustivamente, per tipologia di procedimento, i contenuti tipici e la relativa organizzazione dei dati delle istanze, delle segnalazioni e delle comunicazioni di cui ai decreti da adottare ai sensi dell’art. 5 della Legge n. 124/2015, nonchè della documentazione da  allegare”.

Tali modelli prevedono tra l’altro la possibilità del privato di indicare l’eventuale domicilio digitale per le comunicazioni con l’amministrazione. Ai fini della presentazione di istanze, segnalazioni o comunicazioni alle amministrazioni regionali o locali, con  riferimento all’edilizia e all’avvio di attività produttive, detti moduli sono adottati in sede di Conferenza unificata.

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