Bonus TV, al via la registrazione dei venditori che aderiscono

Da ieri, 3 dicembre, i venditori che intendono aderire al “bonus TV” possono registrarsi al servizio disponibile nell’apposita area riservata dell’Agenzia delle Entrate, accessibile con le credenziali Spid, Entratel/Fisconline o con la Carta nazionale dei servizi (Cns).

Al riguardo si ricorda quanto segue:

  1. la misura è disciplinata dall’art. 1, comma 1039 , lettera c), della Legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Legge di Bilancio 2018) – come modificato dall’art. 1, comma 1110 , lettera b), della Legge 30 dicembre 2018, n. 145 (Legge di Bilancio 2019) – e dal D.M. 18 ottobre 2019;
  2. l’agevolazione consiste in un contributo per l’acquisto di apparecchiature di ricezione televisiva di cui all’art. 3-quinquies, comma 5, terzo periodo, del D.L. 2 marzo 2012, n. 16, convertito con modifiche dalla Legge 26 aprile 2012, n. 44. La norma da ultimo citata prevede che a partire dal 1º gennaio 2017 gli apparecchi atti a ricevere servizi radiotelevisivi venduti ai consumatori nel territorio nazionale integrino un sintonizzatore digitale per la ricezione di programmi in tecnologia DVB-T2 con tutte le codifiche approvate nell’ambito dell’ITU;
  3. il contributo è riconosciuto all’utente finale sotto forma di sconto praticato dal venditore dell’apparecchio, per un importo pari a 50 euro o pari al prezzo di vendita, qualora inferiore. Lo sconto è applicato sul prezzo finale di vendita comprensivo di Iva;
  4. il venditore recupera lo sconto praticato all’acquirente mediante un credito d’imposta, da indicare nella dichiarazione dei redditi, utilizzabile esclusivamente in compensazione a decorrere dal secondo giorno lavorativo successivo alla ricezione dell’attestazione della disponibilità dello sconto (rilasciata dal servizio telematico);
  5. il contributo è riconosciuto per gli acquisti degli apparecchi dotati delle caratteristiche indicate sotto, effettuati dal 18 dicembre 2019 al 31 dicembre 2022;
  6. sono agevolati gli acquisti di apparecchi atti a ricevere programmi e servizi radiotelevisivi – dotati in caso di decoder anche di presa o di convertitore idonei ai collegamenti alla presa SCART dei televisori – con interfacce di programmi (API) aperte, se presenti, a prescindere dalla piattaforma tecnologica scelta dal consumatore, sia essa terrestre, satellitare e, ove disponibile, via cavo.

Gli apparecchi da utilizzare per il digitale terrestre devono incorporare la tecnologia DVB-T2 HEVC, main 10, di cui alla raccomandazione ITU-T H.265, almeno nella versione approvata il 22 dicembre 2016.

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