Patent Box, nell’affitto di azienda l’avente causa non subentra nell’esercizio dell’opzione

Ai fini del Patent Box, nell’ipotesi di affitto di azienda l’avente causa non subentra nell’esercizio dell’opzione effettuato dal dante causa: lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate con la risposta all’istanza di interpello 25 marzo 2019, n. 88, pubblicata ieri.

Questa conclusione si fonda sulle seguenti circostanze:

  1. ai sensi dell’art. 5 del D.M. 28 novembre 2017, in linea generale in presenza di operazioni di fusione, scissione e conferimento di azienda, il soggetto avente causa subentra nell’esercizio dell’opzione effettuato dal dante causa;
  2. con la Circolare 17 aprile 2016, n. 11/E , l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che le operazioni che consentono il subentro nella posizione del dante causa, “sono riconducibili alle sole operazioni di fusioni tra le aziende, scissioni di aziende e conferimenti di aziende e non anche alle operazioni aventi ad oggetto singoli beni”;
  3. le ipotesi per le quali l’avente causa subentra nell’opzione del dante causa (nonché nella natura e nell’anzianità dei costi da indicare nel nexus ratio) sono i casi di operazioni successorie sotto il profilo civilistico e neutrali sul piano fiscale (fusioni e scissioni) oppure neutrali solo sotto l’aspetto fiscale (conferimenti di azienda).

Sulla base di tali considerazioni, si ritiene che l’affitto di azienda non presenti la natura di operazione neutrale e successoria, per cui l’avente causa non può automaticamente subentrare nell’opzione esercitata dal dante causa.

Di conseguenza – ha affermato l’Agenzia delle Entrate con la risposta in commento – il dante causa decadrà dal beneficio perché non è più il soggetto che realizza lo sfruttamento economico del bene immateriale, ai sensi dell’art. 2, comma 2, del richiamato D.M. 28 novembre 2017.

Qualora ne sussistano i presupposti, comunque, l’affittuario può esercitare l’opzione per il Patent Box considerando il bene acquisito a titolo derivativo, semprechè in capo al conduttore sussistano i requisiti prescritti per l’accesso all’agevolazione.

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