Passa al contenuto principale

Crediti acquistati dai professionisti: tassazione agevolata al 26% ma sfera “privata” non considerata

|

Il Decreto legislativo correttivo della riforma fiscale (c.d. Decreto Omnibus), approvato dal C.d.M. del 10 giugno 2026 ed attualmente al vaglio della Camera e del Senato, interviene sul trattamento fiscale dei crediti d’imposta acquistati dai professionisti e prova finalmente a mettere ordine in un’area rimasta a lungo incerta.

La novità più rilevante è la scelta di assoggettare ad un’imposta sostitutiva del 26% il solo differenziale positivo tra valore nominale del credito e prezzo di acquisto, superando la logica precedente, che portava a risultati spesso poco lineari nella determinazione del reddito di lavoro autonomo. La disciplina si inserisce nel solco dell’art. 54 TUIR e si applica

  • in generale, a tutti i crediti acquistati a decorrere dalla data di entrata in vigore del Decreto correttivo;
  • nel caso di esercizio di apposita opzione da parte degli esercenti arti e professioni: “retroattivamente” dal periodo d’imposta in corso al 31.12.2024. In tali casi è ammessa la presentazione di una dichiarazione integrativa, con la precisazione che l’eventuale maggiore imposta già versata non dà luogo a rimborso.

Il punto di svolta è evidente: il legislatore riconosce che, in molti casi, l’acquisto di crediti a sconto da parte del professionista non rappresenta un componente tipico della sua prestazione, ma un’operazione di natura finanziaria che genera un margine da tassare in modo autonomo e semplificato. In questa prospettiva, il prelievo (al 26%) sostitutivo rende più prevedibile l’imposizione e riduce gli effetti “distorsivi” sul reddito professionale. Nel contesto precedente, infatti, l’Agenzia riteneva che:

  • il costo di acquisto del credito andasse rilevato secondo il principio di cassa nell’esercizio di sostenimento;
  • il valore nominale del credito andasse tassato nei periodi d’imposta di utilizzo in compensazione (risposta ad interpello n. 171/2025 e risposta n. 6/2026).

Proprio qui, però, si innesta però la critica più forte all’intervento. La norma, nel qualificare la fattispecie in modo generale, sembra dare per scontato che il credito sia acquistato dal professionista nella sua sfera professionale, anche quando l’operazione potrebbe essere del tutto estranea all’attività esercitata. Potrebbe benissimo trattarsi, infatti, di un impiego di liquidità del professionista o di una forma di investimento alternativa ad un BTP. Se il contribuente non fosse titolare di partita IVA, non si avrebbero dubbi sulla non imponibilità del differenziale positivo.

Ecco allora che anche l’impostazione del Decreto Omnibus comprime la possibilità di distinguere tra acquisto fatto come professionista e acquisto fatto come privato, con il risultato di tassare comunque il margine (pur con aliquota agevolata) anche quando manchi un nesso reale con l’esercizio dell’arte o professione.

Non si capisce infatti perché l’operazione di acquisto del credito d’imposta dovrebbe essere trattata diversamente solo perché chi lo acquista è un professionista? La risposta del correttivo sembra essere una presunzione di collegamento funzionale (fondata nel principio di onnicomprensività del lavoro autonomo) con la sfera professionale che, in concreto, rischia di trasformarsi in una presunzione quasi assoluta. Questo approccio può essere difendibile sul piano della semplificazione, ma è meno convincente sul piano della coerenza sistematica. La tassazione dovrebbe colpire il reddito effettivamente prodotto nell’ambito rilevante, non imporre una qualificazione professionale automatica a operazioni che, in sé, potrebbero essere di puro investimento occasionale.

Lavora con noi

Il nostro successo quotidiano dipende dalla qualità delle persone che lavorano nel nostro Studio, è per questo che crediamo nel valore e nel potenziale umano.
Essendo le nostre realtà in continua espansione siamo sempre pronti ad investire su nuove risorse.
Entra a far parte del nostro Team! Inviaci il tuo curriculum vitae, valuteremo con attenzione la tua candidatura con l’obiettivo di coinvolgerti nelle nostre ricerche di personale.






    ALLEGA CURRICULUM VITAE

    Esprimo il consenso al trattamento dei miei dati personali al fine che venga fornito il servizio o eseguita la prestazione richiesta