Dal Testo unico tributario alla legge annuale sulla concorrenza 2026: i provvedimenti approvati dal CDM
Il Consiglio dei Ministri n. 182 del 23 luglio 2026 ha adottato due importanti provvedimenti nell’ambito della riforma fiscale e delle politiche per la concorrenza:
- l’approvazione definitiva del decreto legislativo recante il Testo unico delle disposizioni legislative in materia di adempimenti e accertamento, previsto dalla legge delega n. 111/2023;
- il via libera al disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza 2026.
TU delle disposizioni legislative in materia di adempimenti e accertamento – Sul fronte tributario, il decreto legislativo – approvato in esame definitivo dopo aver recepito l’intesa della Conferenza Unificata e i pareri delle competenti Commissioni parlamentari – rappresenta uno dei principali interventi di riordino della normativa fiscale. Il nuovo Testo unico, composto da 368 articoli, coordina in un unico corpus le disposizioni vigenti in materia di adempimenti tributari e accertamento, eliminando le norme incompatibili o superate e organizzando la disciplina secondo criteri di omogeneità.
Il testo è suddiviso in tre parti:
| Parte I (Adempimenti) | regola anagrafe tributaria, codice fiscale, scritture contabili e semplificazione digitale. Comprende gli obblighi dichiarativi e comunicativi per imposte sui redditi e IVA, nonché gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) e le liquidazioni periodiche |
| Parte II (Collaborazione, controlli e accertamento) | disciplina gli strumenti di adempimento collaborativo, il concordato preventivo biennale, gli interpelli per nuovi investimenti e la risoluzione delle controversie. Definisce inoltre i poteri dell’Amministrazione finanziaria, lo scambio automatico di informazioni e le procedure di accertamento, incluso quello con adesione |
| Parte III | disposizioni transitorie e finali |
Disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza 2026 – Nella stessa seduta il Governo ha inoltre approvato il disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza 2026.
L’intervento più significativo riguarda la distribuzione dei carburanti. Il rilascio delle autorizzazioni per nuovi impianti sarà subordinato a un provvedimento espresso del Comune, previa verifica della capacità tecnico-organizzativa ed economica dell’operatore, della regolarità contributiva, dell’applicazione dei contratti collettivi di settore e dell’esito positivo dei controlli antimafia. Inoltre, dal 1° gennaio 2028 le nuove autorizzazioni potranno essere concesse esclusivamente agli impianti che prevedano almeno una fonte di alimentazione alternativa ai combustibili fossili.
Il disegno di legge disciplina inoltre il contratto di affidamento dei servizi di rifornimento, introducendo una durata minima di quattro anni, regole sul recesso e sanzioni fino a 200.000 euro per l’utilizzo di forme contrattuali non conformi. Per favorire la riconversione della rete viene istituito il Fondo per la trasformazione della rete carburanti verso la mobilità green, con una dotazione di 40 milioni di euro annui dal 2028 al 2030, destinato a sostenere la conversione degli impianti verso la mobilità elettrica e i biocarburanti.
Sono infine modificati i requisiti per l’iscrizione al ruolo degli agenti di affari in mediazione: in alternativa ai titoli oggi richiesti si prevede il possesso di una laurea, da individuare con decreto ministeriale, e il superamento di un apposito esame, con obbligo di aggiornamento professionale continuo mediante crediti formativi, a pena di sospensione o cancellazione dal ruolo.



